Halloween o non halloween, a noi che importa? In questo periodo le zucche si sprecano, ma noi non le sprechiamo affatto. Anzi: approfittiamo della loro dolcezza per farne una deliziosa crema/marmellata con cui imbottire deliziose crostatine. Per questa ricetta, che è senza uova né latticini ed è integrale, vi consiglio di dotarvi di stampi per crostatine: io ho appena comprato questi, che si sono rivelati molto comodi, visto che hanno anche la base estraibile. Con le dosi che vi scrivo qui vi verranno una decina di crostatine. Per la frolla: 250 g farina integrale 90 g zucchero integrale di canna Mezza bustina di lievitoLEGGI TUTTO

  In questo mondo difficile, fortunatamente ci salvano i cookies. E questa ricetta vegana ce li rende ulteriormente simpatici perché è fa-ci-lis-si-ma. Cronometratevi e sappiatemi dire 😉 Che cosa vi serve per una ventina di biscotti medi: 150 g farina integrale 100 g farina tipo 2 130 g di zucchero integrale di canna 1 pizzico di sale Circa 8 g di lievito o cremor tartaro 1 cucchiaino di bicarbonato 1 cucchiaino di succo di limone o arancia 1 cucchiaio di estratto di vaniglia o il contenuto di un baccello 90 g di olio di riso (o altro olio vegetale insapore) 65-70 g di latte diLEGGI TUTTO

Ma che bontà questa cremina qua! Ha davvero un sapore originale e in più è vellutatissima. Ma la bellezza è che è salata, sì, ma anche dolce, grazie alla batata (patata dolce, appunto) e alle carote. Su, non aspettate, leggete le istruzioni e mettetevi ai fornelli. Con queste dosi fate circa 3 scodelle, mantenendo la crema molto densa. Se invece vi piace più liquida, be’, non vi resta che mettere più acqua o allungarla alla fine prima dell’ultima frullata. Cosa c’è dentro: 1 patata dolce/batata grande (o 2 normali) 4 patate piccole o 2 normali 4 carote 250 g di lenticchie (anche 1 lattina diLEGGI TUTTO

Ricominciamo con stile: dopo un weekend intensivo di corso di cucina con due superchef, come Davide Larise del Ristorante Joia e Fabio Castiglioni dell’Hotel Milano Scala, che ringrazierò sempre per la magnifica e proficua immersione nella cucina vegana più naturale e, al contempo, straordinaria. Bello anche incontrare due persone così professionali e insieme alla mano, dolci, simpatiche, piene di umanità e voglia di condividere il loro talento con grandissima generosità. GRAZIE! Insomma, non potevo rientrare e fare una pasta con sugo di pomodoro già pronto, no??? 😀 Ho fatto una cosa comunque super-facile, però facendo tesoro delle lezioni (e in particolare di una delle ricetteLEGGI TUTTO

…Che avevo una tonnellata di carote l’ho già detto, vero? Ecco. Ora ho anche una tonnellata di peperoni! Sarà l’ultima, immagino, vista la stagione, ma finché ce n’è di naturali e che ti vengono portati in regalo da un viaggio di lavoro a Carmagnola (gli stupefacenti braghèis) dalla tua dolce metà… beh, cuoricini per tutti! Vista la sovrabbondanza, ho pensato di utilizzarli a valanga in una ricettina davvero sfiziosa: una crostata salata semplice e integrale, senza burro, uova, formaggi ma ricchissima di sapore e profumi orientaleggianti. Per la pasta frolla salata della crostata ho usato questa utile e semplice ricetta, rivista così: 150 g diLEGGI TUTTO

Avevo una tonnellata di carote e le banane che stavano cominciando a imbrunire. Allora mi sono attrezzata e ho trasformato un classico della cucina americana come il banana bread in una versione banana e carota, con un dolce topping di cioccolato bianco. Yum! Con questa ricetta vi verrà una sorta di plum cake piuttosto umido, ma anche piuttosto salutare e originale. È ottimo soprattutto per una colazione dolce-ma-non-troppo e si conserva bene per alcuni giorni se lo coprite per esempio in un portatorte con coperchio. Non ho usato uova né latticini, quindi è adatto ai vegani e agli appassionati di dolci frutto-vegetosi! Che cosa viLEGGI TUTTO

Sommersa dal lavoro, vi ho abbandonati, lasciandovi lì a morire di stenti. Vergogna. Rimedio subito con una ricettina sfiziosa, che fa anche bella figura pur essendo una tavanata galattica (cioè  “facilissima” per chi non è cresciuto a pane e Drive In) da preparare. Sto parlando degli involtini di carta di riso alle verdure: sono una sorta di involtini primavera versione basic, che poi potete personalizzare a piacimento con i contenuti. Io, per esempio, avevo anche del couscous avanzato e oltre ai 6 con le verdure di cui ora vi racconto, ne ho fatti altri tre riempiendoli con il couscous medesimo. Dovete solo acquistare dei fogliLEGGI TUTTO

Che scoperta, questi blondies (che poi sono la versione chiara dei più noti brownies)! Devo dire grazie a One Green Plantet per l’idea e l’ispirazione. Io ho fatto la mia versione molto personalizzata, che vi propongo qui, ed è completamente vegana, senza farine e senza glutine. Ed è un dolce, ma a base di ceci! E si fa tutto in pochissimi minuti dentro il frullatore! Quasi non ci si crede… Però credetemi! E se non mi credete sulla parola, provate a cucinarli e vedrete! Per una teglia tipo da pasticcio: circa 500 g di ceci già cotti, sciacquati e sgocciolati (2 lattine di ceci bioLEGGI TUTTO

Questa è una chicca che preparerete in pochissimo tempo e che richiede solo tante tante carote e dolcezza. Ho preso spunto da questa ricetta, che ho personalizzato. Per cui vi servono: 5 carote grandi (circa 300 grammi) 300 gr di farina integrale* 100 gr di zucchero di canna* 50 gr di sciroppo d’acero 200 ml di latte di soia 80 gr di olio di riso (o altro olio vegetale insapore) 1 bustina di lievito 1 cucchiaino di bicarbonato 1 pizzico di sale gocce di cioccolato (quante ne volete) Per la copertura: 150 g di cioccolato extra fondente (io ho esagerato con un bell’85%) 2 cucchiaiLEGGI TUTTO

Preparatevi, perché più cioccolato di così non si può. Ed è proprio una bontà irresistibile. La torta è al cacao, tanto cacao. La farcitura è una crema pasticciera al cioccolato bianco. La copertura è una ganache slurposissima al cioccolato fondente. Tanta roba, come dicono “iggiovani”. 🙂 Tra l’altro è vegana, quindi senza latticini, né uova. E non ne sentirete la mancanza, anzi. E’ così saporita che il fatto di non avere questi componenti la renderà più leggera e digeribile. Tipo da mangiarne almeno due fette di seguito. Tipo. 😉 Per la torta mi sono attenuta quasi interamente a questa ricetta, a parte per alcuni dettagliLEGGI TUTTO