Tra le polpette vegetali, queste sono le mie preferite, finora: facilissimi da fare e davvero deliziose, anche per i non-vegani 🙂 Ecco cosa vi serve, soprattutto se le accompagnate con una mayonese agli agrumi Per le polpette (abbondanti per 3 persone): 30 g avena 250 g ceci bolliti una melanzana olio evo sale, pepe menta 1 cucchiaio lievito alimentare in scaglie pane grattugiato (qualche cucchiaio per rotolare le polpette) Per la mayo (per riempirne un bel barattolo e conservare in frigo facilmente): 80g latte soia mezzo limone (anche buccia) arancia: mezza buccia grattugiata e mezza spremuta curcuma sale, pepe un cucchiaio sciroppo d’agave 140 gLEGGI TUTTO

Questo piatto è merito di Simone, che l’ha preparato così al volo in una di queste calde, calde serate. L’unica cosa che dovete cuocere sono le melanzane. Per il resto è tutto freschissimo. Io mi prendo il merito di aver comprato le mozzarelline mignon di latte di capra al negozio biologico: sono buo-nis-si-me! Si possono però usare ovviamente anche altri formaggi freschi, oppure formaggi vegani per trasformare questo piatto in un antipasto interamente vegetale. Per comporre il piatto vi farà comodo aiutarvi con un coppapasta rotondo e piuttosto alto. Procedete così (dosi per due, poi moltiplicate voi): 2/3 fogli di pane carasau (noi abbiamo sceltoLEGGI TUTTO

Erano aaaanni che volevo fare il babaganoush, la crema di melanzane e menta che profuma di fresco e di mediterraneo ed è irresistibile da spalmare su verdure, su pane o crostini. Insomma… bastava farlo, no? 🙂 Eccovi la nostra versione! È davvero facilissima, oltre che vegana e senza glutine, se vogliamo proprio guardare tutto, e la cosa più lunga che vi tocca è aspettare la cottura delle melanzane al vapore (circa 40 minuti) e il raffreddamento successivo. Poi è questione di un minuto davvero. Per un aperitivo per 4 persone (che noi, ehm, abbiamo sbafato in due…) circa 750 g di melanzane 50 g circa diLEGGI TUTTO

Sfogliando un numero passato della bellissima rivista Cucina Naturale, sono rimasta colpita dall’erbazzone e così ne ho fatto un in versione mia, usando le dosi uguali uguali per l’impasto, che difatti è venuto perfetto. Ne ho realizzato una versione completamente vegetale con cime di rapa e tempeh marinato, molto profumata e saporitissima. Ne mangerei di continuo! Fame anche voi? Allora seguite le istruzioni! 🙂 Per l’impasto: 300 g farina di grano duro 3 cucchiai d’olio 130 g di acqua tiepida 4-5 g di sale Per il ripieno 6-700 g di cime di rapa (foglie e parte del gambo più morbida) 75 g di tempeh curcuma,LEGGI TUTTO

Questo è uno dei miei hummi (plurale di hummus) preferiti, perché secondo me l’abbinamento ceci e pomodorini secchi è uno dei più riusciti in natura. Facilissimo da fare, vegan e pure naturalmente gluten free, si può fare in tipo 1 minuto con un buon frullatore. Sarà il vostro aperitivo di fiducia, da preparare in ogni stagione e anche all’ultimo momento, ricchissimo di sapore e proteine vegetali buone buone. Per farne una bella scodellona (vi basta e vi avanza per 10 persone): circa 250 g di ceci lessati (in pratica una lattina se usate quelli già pronti: ce n’è di bio buonissimi anche al supermercato) unaLEGGI TUTTO

Questa ricetta è velocissima ed è un perfetto apertivo da preparare anche all’ultimo momento. Basta avere in frigo una confezione di pasta sfoglia (vegan, se volete), meglio se rotonda. Ecco come preparare 12 piccoli croissant. 1 confezione di pasta sfoglia rotonda (se volete vegan) 150/200 g di polpa di pomodoro 3 cucchiaiate di olive taggiasche denocciolate sale, pepe, origano, rosmarino tritato, maggiorana, timo olio evo 2 cucchiai Accendete il forno a 180°. Aprite la confezione di sfoglia e stendetela sul piano di lavoro. Tagliatela a croce e poi ogni quadrante in tre triangoli. In una tazzona versate il resto degli ingredienti e mescolateli per bene.LEGGI TUTTO

Non è bellissimo? Un barbahummus, ossia un hummus di un colore meraviglioso fatto con il colorante più naturale che ci sia. Ovviamente è la barbabietola, tubero dalle molteplici proprietà benefiche, oltre che cromaticamente spettacolare. È cremoso e spalmabile sul pane, sui cracker, sui grissini… ma è buonissimo anche per farci delle palline con il fapalle del gelato, da affiancare a una crepe salata. Insomma, è un antipasto perfetto in tutte le salse, ed è vegano, senza farinacei, senza glutine, ma ricchissimo di proteine e vitamine. La magia! Per preparare questo hummus ci vuole solo un buon frullatore, perché per il resto non ci vuole niente. EccoLEGGI TUTTO

Per un aperitivo sono perfetti. E pure come antipasto di una bella cenetta mediterranea. Questi muffin olive taggiasche e pomodorini, interamente vegetali, li preparate in pochi istanti e quindi la soddisfazione si moltiplica. Sono come sempre: senza lievito senza burro, latte o uova con farina integrale senza nemmeno latte vegetale perché si usa L’ACQUA! velocissimi da preparare e ancor più da mangiare Per 12 muffin: 12 pirottini di carta e altrettanti stampi da muffin (o solo questi ultimi) 220 g farina integrale 20 g amido di mais 6 g di bicarbonato 4 g di sale circa (andateci sempre piano) 60 g di olio d’oliva 2LEGGI TUTTO

La farifrittata è una frittatona strabuona e senza uova, perché fa tutto la farina di ceci, che notoriamente è una cosa magica. In questo caso, l’ho preparata al forno (perché non sono capace di girarla) e l’ho farcita con dei cubotti di patate spadellate. È un piatto vegano e senza glutine, quindi adatto e apprezzato da tutti. Ho usato una teglia da forno rotonda da 24 centimetri. 200 g farina di ceci 600 g di acqua 3-4 cucchiai d’olio evo 3-4 g di sale (a gusto personale) 3 patate medio-piccole sale, pepe, timo/rosmarino Cominciate mescolando in una terrinetta o in un contenitore con i bordiLEGGI TUTTO

Samosa, ispirazione d’India per queste deliziose taschine ripiene… di quello che volete! Io ovviamente ho scelto un’imbottitura fatta di mille verdurine, con un trito di porro, carote arancioni e carote viola, quindi ceci e patate dolci (batate) bianche e arancio. Tutto tempestato di profumi e spezie, dal timo al rosmarino, dalla curcuma al curry alla paprika dolce, fino alla salsa di soia tamari, ai croccantissimi sesamo e pistacchi. E neanche un pizzico di sale extra! Sono me-ra-vi-glio-si. E sono cotti al forno anziché fritti, come andrebbero nella ricetta originale, ma ovviamente potete scegliere la modalità di cottura preferita. Io, sapendo di aver optato per quella alLEGGI TUTTO

Ma quanto ci si diverte ad autoprodurre le cose che si pensa di trovare solo in negozio? La ricotta è uno dei miei primi esperimenti con i formaggi veg. Perché? Perché credo sia la più facile, ovviamente! 🙂 Ha solo due ingredienti (e mezzo): state a sentire e mi darete ragione. Per una piccola ricottina: 500 ml di latte (bevanda) di soia 13 ml di aceto di mele sale (mezzo/1 cucchiaino, solo facoltativo) MA ATTENZIONE: Il latte di soia deve avere alto contenuto di soia (il mio aveva l’8%) e inoltre una quantità di grassi superiore al 2%. Altrimenti il risultato rischia di non essereLEGGI TUTTO

…perché è rosa, bellissima e super saporita! Si fa con le barbabietole ma piacerà anche a chi non le ama, perché non ne rilascia il sapore, anche se  la rende bellissima! E’ senza latticini e senza uova, quindi si conserva tranquillamente per diversi giorni e soprattutto non rischia di fare grumi quando la preparate! Per riempire un vaso di yogurt da 500 g (vi sarà facile conservarla lì, ma un altro contenitore va comunque benissimo) vi bastano un frullatore a immersione, un contenitore dal collo lungo e: 100 g di barbabietole lessate 100 g di latte di soia il succo di mezzo limone (o mezzaLEGGI TUTTO

Antipasto o secondo? Decidete voi, perché queste polpettine rotondissime sono buone sempre. E sono leggerine, giuste giuste per il post-abbuffata festiva. Vi servono: 4-5 rondelle di porro 200 grammi circa di radicchio opzionale: un fondo di bicchiere di vino rosso 125 grammi di ricotta di capra una decina di gherigli di noce o mandorle 30/40 grammi di parmigiano grattugiato 70 grammi  pane grattugiato + ancora qualche cucchiaio per la panatura olio evo, sale, pepe, timo Accendete il forno a 180°. Lavate e affettate orizzontalmente il radicchio, eliminando il “culetto”. Lavate e tritate 4-5 rondelle di porro. In una padella scaldate un po’ d’olio e quandoLEGGI TUTTO

Per un aperitivo o per cominciare il pranzo, queste pies che sembrano “pentoline” di radicchio e ricotta sono un’idea croccante e cremosa insieme. E ovviamente piene di gusto. Basta preparare la pasta brisée (io sempre in versione vegana, con l’olio e senza burro) e quindi un facile e saporito ripieno. Per circa 7 “pentoline” 250 gr farina 1 o integrale 70 gr acqua fredda 100 gr olio di semi 1 cucchiano raso sale Per il ripieno 300 g di ricotta 2-3 cespi medi di radicchio rosso sale, pepe, olio evo, timo emmenthal o altro formaggio da grattugiare Vi servono: padella tritatutto stampi da muffin se volete impastatrice per la brisé, altrimenti a mano,LEGGI TUTTO

Leggeri, ma saporitissimi, i cavolini di Bruxelles sono una mia passione. Vi propongo questa versione facile facile e super golosa, con un profumo delicato d’oriente. una confezione di cavolini di Bruxelles (circa 300 g) una mangiata di gherigli di noce una manciata di sesamo nero un’emulsione di olio evo, 3 cucchiai salsa di soia, 1 cucchiaio e mezzo sciroppo d’acero (o agave o miele), sale, pepe, curcuma Accendete il forno a 180°. Lavate i vostri cavolini, tagliate il culetto e le foglie esterne, tagliateli a metà in verticale e disponeteli in una pirofila da forno. Preparate l’emulsione mescolando vorticosamente in una scodella olio, salsa soia,LEGGI TUTTO

  Questo mix di saporitissime verdurine autunnali, una vera golositò, è fatto prima in padella e poi ripassato in forno con delle briciole di pane e l’alternativa vegana al grana, ossia lievito alimentare in scaglie, oppure, se non avete problemi con i latticini… beh, grana grattugiato, direi! 🙂 Ho preso ispirazione da questa splendida ricetta del mio chef di riferimento, Cristiano Bonolo di Vegolosi, cambiandola a mio gusto e in base alle verdure che avevo in casa. Vi servono: circa 500 g di zucca 2 patate viola 1 patata classica (oppure tutte e tre le patate classiche, come ve pare) 1 porro (con tanto diLEGGI TUTTO

Questi muffin sono un piccolo, delizioso e semplice antipasto. Vi metto qui le dosi che potete usare per una cena romantica per due, perché vi escono due soli muffin. Se siete in tanti, invece, basta che proporzioniate le dosi e otterrette tutti i muffin che vorrete! 35 gr di farina integrale 5 g fecola 8-10 g di nocciole (o mandorle) un cucchiaino raso di lievito per torte salate 10 g di olio evo 1 zucchina media (circa 50 g una volta tagliata a cubettini) una spolverata di timo/menta/origano (opzionali ma consigliati) un bel pizzico di sale (circa 3 g, ma assaggiate) latte vegetale a cucchiaiateLEGGI TUTTO

Un esperimento di ieri sera, sorprendentemente e orgoliosamente riuscito. Queste lenticchie sono una bomba di bontà e fascino avvolgente. Per 3-4 persone vi servono: Circa 500 g di lenticchie 1 pera media 1 piccola carota o 1 pezzetto da circa 5 cm di daikon 2 cucchiai di salsa di soia una spolverata di curcuma e pepe e di rosmarino tritato Olio evo Opzionale: 1 cucchiaio raso di sciroppo d’acero scorza gattugiata di mezzo limone Se avete scelto le lenticchie secche, risciacquatele e seguite le istruzioni per lessarle: di norma vanno in acqua fredda leggermente salata e fatte sobbollire per 30-35 minuti dall’ebollizione. Poi potete scolarle.LEGGI TUTTO

Vi propongo una versione autunnale della caponatina classica al tempeh che vi avevo raccontato qualche mese fa. E anche questa versione vi farà venire voglia di mangiarne a secchiate: è un piatto veramente goloso, preparatevi. Il tempeh. Tra i vari derivati dalla soia, il tempeh è l’unico che mi piaccia davvero molto. Se non amate tofu e seitan, il tempeh potrebbe fare per voi: io lo trovo delizioso, ha un sapore gustoso, che potrebbe ricordare il mais, e una consistenza che non ha nulla a che fare con i gommosi seitan e tofu. Dategli una chance: l’ho fatto anche io ed è stata una scopertaLEGGI TUTTO

Ricominciamo con stile: dopo un weekend intensivo di corso di cucina con due superchef, come Davide Larise del Ristorante Joia e Fabio Castiglioni dell’Hotel Milano Scala, che ringrazierò sempre per la magnifica e proficua immersione nella cucina vegana più naturale e, al contempo, straordinaria. Bello anche incontrare due persone così professionali e insieme alla mano, dolci, simpatiche, piene di umanità e voglia di condividere il loro talento con grandissima generosità. GRAZIE! Insomma, non potevo rientrare e fare una pasta con sugo di pomodoro già pronto, no??? 😀 Ho fatto una cosa comunque super-facile, però facendo tesoro delle lezioni (e in particolare di una delle ricetteLEGGI TUTTO