Categoria: i CenceNuje (Pagina 2)

  Ebbene sì, agg’ fatt’ o fudge! Erano aaaanni che cercavo un modo per produrre una scioglievolezza cioccolatosa, a metà tra un dolce al cucchiaio e un cioccolatino. Finché mi sono finalmente imbattuta in questa ricetta meravigliosa e semplicissima di Bakerita, che riesce subito ed è una favola da assaporare (leggi “divorare”). Potete prepararne un unico blocco che, una volta solidificato andrete semplicemente a tagliare a quadrotti (o la forma che preferite) oppure potete già preparare delle formine. Io l’ho fatto in entrambi i modi. Facendolo monoporzione ho usato lo stampo da 12 muffin al cui interno ho infilato i pirottini da muffin. Vanno riempitiLEGGI TUTTO

Questo bel panozzo accompagnerà pranzi, cene o spuntini. E pure colazioni. È molto versatile, saporito e con una buona percentuale di farina integrale, che è sempre da preferire. 300 g farina integrale 200 g farina 1 9 g lievito di birra secco 1 cucchiaino di malto d’orzo in polvere 25 g di olio d’oliva circa 300 g d’acqua tiepida 10 g di sale farina di mais (solo per spolverarlo prima di metterlo in forno) Nell’impastatrice o in una terrina mescolate bene le due farine con il lievito secco e con il malto d’orzo. Quindi aggiungete l’olio e cominciate a impastare, a mano o con l’impastatrice,LEGGI TUTTO

Non è bellissimo? Un barbahummus, ossia un hummus di un colore meraviglioso fatto con il colorante più naturale che ci sia. Ovviamente è la barbabietola, tubero dalle molteplici proprietà benefiche, oltre che cromaticamente spettacolare. È cremoso e spalmabile sul pane, sui cracker, sui grissini… ma è buonissimo anche per farci delle palline con il fapalle del gelato, da affiancare a una crepe salata. Insomma, è un antipasto perfetto in tutte le salse, ed è vegano, senza farinacei, senza glutine, ma ricchissimo di proteine e vitamine. La magia! Per preparare questo hummus ci vuole solo un buon frullatore, perché per il resto non ci vuole niente. EccoLEGGI TUTTO

Per un aperitivo sono perfetti. E pure come antipasto di una bella cenetta mediterranea. Questi muffin olive taggiasche e pomodorini, interamente vegetali, li preparate in pochi istanti e quindi la soddisfazione si moltiplica. Sono come sempre: senza lievito senza burro, latte o uova con farina integrale senza nemmeno latte vegetale perché si usa L’ACQUA! velocissimi da preparare e ancor più da mangiare Per 12 muffin: 12 pirottini di carta e altrettanti stampi da muffin (o solo questi ultimi) 220 g farina integrale 20 g amido di mais 6 g di bicarbonato 4 g di sale circa (andateci sempre piano) 60 g di olio d’oliva 2LEGGI TUTTO

Oggi abbiamo trovato la rucola freschissima all’azienda agricola tutta naturale a pochi chilometri da casa nostra, dagli amici di Favolorto. Che bontà, un profumo che si sposava benissimo con la giornata tersa e tiepida. E allora che si fa? Ma ovviamente un pesto vegano di rucola, con una decorazione gustosa di pomodorini secchi. Voglia di primavera a mille! Ecco che cosa vi serve per 2-3 persone: 180/270 g di penne integrali (o quanta ne mangiate di solito, a seconda di quanti siete) 70 g circa di rucola 60 g di frutta secca: io ho mixato mandorle, nocciole e anacardi 1 cucchiaino di semi di linoLEGGI TUTTO

Questo cuscus si fa in un lampo, si fa con… niente, ossia condito solo con una miriade di profumi e spezie. È buonissimo! Potete mangiarlo come primo leggero o in accompagnamento ad altri piatti, come si fa con il riso all’orientale, in sostituzione del pane. Lo potete mangiare caldo oppure freddo. Io me lo porto per il pranzo in ufficio, assieme a un po’ di insalatina. Siete pronti per la facilità? Via! Per 4 persone 240 g di cuscus (io vi consiglio quello di Altromercato, che ha i grani più grossi) Circa mezzo litro d’acqua da far bollire con una manciatina di sale grosso OlioLEGGI TUTTO

La farifrittata è una frittatona strabuona e senza uova, perché fa tutto la farina di ceci, che notoriamente è una cosa magica. In questo caso, l’ho preparata al forno (perché non sono capace di girarla) e l’ho farcita con dei cubotti di patate spadellate. È un piatto vegano e senza glutine, quindi adatto e apprezzato da tutti. Ho usato una teglia da forno rotonda da 24 centimetri. 200 g farina di ceci 600 g di acqua 3-4 cucchiai d’olio evo 3-4 g di sale (a gusto personale) 3 patate medio-piccole sale, pepe, timo/rosmarino Cominciate mescolando in una terrinetta o in un contenitore con i bordiLEGGI TUTTO

A vederla e a divorarla fa veramente un figurone e vi rotolerete dalle scale quando scoprirete quant’è facile da fare. Inoltre è: senza latticini senza farinacei senza glutine tutta vegetale / vegano senza uova Allora, per la vellutata, per 4 persone, vi servono circa 150 g di patata dolce (batata) 3 carote medie 400 g di zucca senza buccia una cinquantina di grammi di porro curcuma (se in radice, una, sennò una bella spolverata), pepe, sale, olio evo acqua qb (circa 650 g) Per la crema di carote viola: 3 carote viola una grattugiata di zenzero fresco (tagliatene un cubettino da circa 3 cm diLEGGI TUTTO

Eh, sì, cari miei, questi sono proprio una chicca: sono de-li-zio-sì, hanno tantissimissimo cacao e cioccolato, ma soprattutto sono: senza lievito senza burro, latte o uova integrali senza nemmeno latte vegetale perché si usa L’ACQUA! li preparate in cinque minuti e poi c’è solo il tempo di cottura Insomma, sono davvero magici e potete mangiarne più del solito perché appunto sono davvero “cence nuje”, senza niente che non sia una libidine! Ho preso spunto e personalizzato questa bellissima ricetta! Per 12 muffin cicciotti: 12 pirottini di carta e  altrettanti stampi da muffin (o solo questi ultimi) 180 g farina integrale 20 g amido di maisLEGGI TUTTO

Sono così una boiata da fare, che ci mettete di più a formare le palline che a preparare l’impasto. Non solo sono vegani, sono pure crudisti e soprattutto golosissimi, ma poi sono anche senza glutine (facendo attenzione a comprare datteri bio e senza sfarinature in superficie, che purtroppo in qualche caso si trovano) e senza zucchero, perché sfruttano quello naturale dei datteri, che sono la base della ricetta. Ci credete? Troppa roba davvero! 🙂 Sono comunque molto nutrienti, quindi non mangiatene 873, se potete. Per una ventina di palline grandi quanto una noce: 8-9 datteri medjool denocciolati (circa 160-180 g senza nocciolo) 160 g nocciole 30 g diLEGGI TUTTO

Ma quanto ci si diverte ad autoprodurre le cose che si pensa di trovare solo in negozio? La ricotta è uno dei miei primi esperimenti con i formaggi veg. Perché? Perché credo sia la più facile, ovviamente! 🙂 Ha solo due ingredienti (e mezzo): state a sentire e mi darete ragione. Per una piccola ricottina: 500 ml di latte (bevanda) di soia 13 ml di aceto di mele sale (mezzo/1 cucchiaino, solo facoltativo) MA ATTENZIONE: Il latte di soia deve avere alto contenuto di soia (il mio aveva l’8%) e inoltre una quantità di grassi superiore al 2%. Altrimenti il risultato rischia di non essereLEGGI TUTTO

…perché è rosa, bellissima e super saporita! Si fa con le barbabietole ma piacerà anche a chi non le ama, perché non ne rilascia il sapore, anche se  la rende bellissima! E’ senza latticini e senza uova, quindi si conserva tranquillamente per diversi giorni e soprattutto non rischia di fare grumi quando la preparate! Per riempire un vaso di yogurt da 500 g (vi sarà facile conservarla lì, ma un altro contenitore va comunque benissimo) vi bastano un frullatore a immersione, un contenitore dal collo lungo e: 100 g di barbabietole lessate 100 g di latte di soia il succo di mezzo limone (o mezzaLEGGI TUTTO

Gli ingredienti sono pochissimi, è proprio un piatto “cence nuje” (senza niente). Ma il gusto è totale! Dai, ai fornelli! Per 4 persone: 350 g di pasta circa (io ho scelto linguine) 3-4 rotelline di porro 350 g di zucca a pezzi 5-6 cucchiai di parmigiano + entra per la “decorazione” (per la versione vegana sostituire con 100 g di mandorle triturate con 4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie) opzionale: semi di sesamo nero per la decorazione olio evo, sale, pepe e un po’ di noce moscata in polvere   Mettete a bollire l’acqua per la pasta in pentola, con sale grosso. Sminuzzate ilLEGGI TUTTO

Leggeri, ma saporitissimi, i cavolini di Bruxelles sono una mia passione. Vi propongo questa versione facile facile e super golosa, con un profumo delicato d’oriente. una confezione di cavolini di Bruxelles (circa 300 g) una manciata di gherigli di noce una manciata di sesamo nero un’emulsione di olio evo, 3 cucchiai salsa di soia, 1 cucchiaio e mezzo sciroppo d’acero (o agave o miele), sale, pepe, curcuma Accendete il forno a 180°. Lavate i vostri cavolini, tagliate il culetto e le foglie esterne, tagliateli a metà in verticale e disponeteli in una pirofila da forno. Preparate l’emulsione mescolando vorticosamente in una scodella olio, salsa soia,LEGGI TUTTO

Gustosa, cremosissima, vi riscalda e vi nutre, senza appesantirvi e facendovi tanto bene. Dai che il lunedì comincia in purezza (per la puzza però non posso farci niente 😀 )! 600 g circa tra cavolfiore e cavolo romano, mondati e tagliati a cimette 1 porro piccolino (altrimenti ne basta una metà) sale, pepe, curry circa 20 g olio evo sesamo nero facoltativo per guarnire Lavate e tagliate a cimette i vostri cavoli, rimuovendo solo la parte troppo dura. Potete invece usare le foglie, ben lavate e tagliate a pezzettini. Sminuzzate il porro grossolanamente, comprese le foglie verdi: io ne avevo uno piccolissimo e tanto dolceLEGGI TUTTO

Vi svelo un segreto: la vanillina è il male per i dolci! Insomma, vi rovina tutta la naturalezza delle vostre preparazioni. E le fialette pure, sono sempre eccessive e finte. La bacca è una manna, ma costa come “laggiòga” e vi dura… quanto vi dura? Ecco, già finita! :'( Ma allora perché non vi preparate il vostro estratto di vaniglia personale, che è una cacchiata furibonda da fare e vi viene una cosa superbuonissima e avvolgente? Si fa subito, però dovete attendere almeno 1 mese perché sia pronto. Quindi vi consiglio di mettervi all’opera subito, così ce l’avete pronto per il primo utilizzo la vigiliaLEGGI TUTTO

Questi muffin sono un piccolo, delizioso e semplice antipasto. Vi metto qui le dosi che potete usare per una cena romantica per due, perché vi escono due soli muffin. Se siete in tanti, invece, basta che proporzioniate le dosi e otterrette tutti i muffin che vorrete! 35 gr di farina integrale 5 g fecola 8-10 g di nocciole (o mandorle) un cucchiaino raso di lievito per torte salate 10 g di olio evo 1 zucchina media (circa 50 g una volta tagliata a cubettini) una spolverata di timo/menta/origano (opzionali ma consigliati) un bel pizzico di sale (circa 3 g, ma assaggiate) latte vegetale a cucchiaiateLEGGI TUTTO

Delle chips decisamente più leggere e salutari ma sempre sfiziosissime si possono fare in tempo zero con un casino di verdure. Oggi, per smorzare la fame che già incombe, vi propongo quelle di daikon, il ravanellone asiatico che sembra una carota bianca GIGANTESCA, ma ha appunto un sapore molto più simile a quello del rafano, essendolo (una sorta di cren non piccante, non saprei come altro descriverlo, ma comunque un sapore gustoso e per niente aggressivo). Io l’ho scoperto l’anno scorso e mi è subito piaciuto, anche perché si può mangiare in millemila modi, anche crudo grattugiato sulle insalate, bollito, dentro le zuppe, al forno.LEGGI TUTTO

  In questo mondo difficile, fortunatamente ci salvano i cookies. E questa ricetta vegana ce li rende ulteriormente simpatici perché è fa-ci-lis-si-ma. Cronometratevi e sappiatemi dire 😉 Che cosa vi serve per una ventina di biscotti medi: 150 g farina integrale 100 g farina tipo 2 130 g di zucchero integrale di canna 1 pizzico di sale Circa 8 g di lievito o cremor tartaro 1 cucchiaino di bicarbonato 1 cucchiaino di succo di limone o arancia 1 cucchiaio di estratto di vaniglia o il contenuto di un baccello 90 g di olio di riso (o altro olio vegetale insapore) 65-70 g di latte diLEGGI TUTTO

È proprio una cremina “cence nuje”, con pochissimi ingredienti ma di sicurissima soddisfazione, da preparare in un lampo (solo da lasciare in frigo un paio d’ore).

Potete prepararla in bicchierini, così è già sporzionata e può essere divorata al cucchiaio.LEGGI TUTTO