Crema chantilly vegan? Sìììì! È la bontà fatta a chantilly e, anche se non è roba da dieta, be’, una volta ogni tanto si fa volentieri.

Si prepara come la classica, unendo crema pasticcera (vegan) e panna montata (vegan). Nel nostro caso, abbiamo preparato una crema profunatissima al limone naturale di Sicilia degli amici di Arance Mammana, da cui potete ordinare con soddisfazione da ogni parte d’Italia.

Per 6/10 persone (dipende da quante ne mettete nelle coppette, vi servono:

Per la crema pasticcera al limone

  • 500 g latte di soia
  • 80 g circa di zucchero di canna o di cocco
  • 40 g di amido di mais
  • la scorza di un limone (grattugiata)
  • un cucchiaino di zafferano
  • il contenuto di una bacca di vaniglia

Per la panna montata:

 

  • 250 g circa di panna da montare  vegetale Oplà raffreddata in frigo almeno 2 ore prima di usarla
  • zucchero a velo (circa 2 cucchiai MA SOLO LA PANNA è NON ZUCCHERATA)

Per i cioccocrock:

  • 200 g circa di cioccolato extrafondente (il vostro preferito)
  • cereali croccanti, tipo cornflakes: io li ho presi all’orzo, leggermente zuccherati (la quantità varia, prendetene una confezione e poi regolatevi)

Come si prepara tutto quanto:

Innanzitutto ricordatevi di mettere in frigo la panna almeno 2 ore prima.

Versate l’amido di mais, lo zucchero, l’interno di una bacca di vaniglia e la scorza di limone in un pentolino. La scorza potete grattugiarla, mentre se la lasciate a pezzettoni interi poi dovrete toglierla a fine cottura.

Amalgamate tutto a freddo con il latte di soia. Assaggiate per vedere se è sufficientemente dolce, altrimenti regolate di zucchero, quindi accendete il fuoco e, a fiamma medio bassa, portate a bollore mescolando costantemente fino sul fondo, finché la crema si sarà addensata.

Versatela in una terrina e lasciatela raffreddare, se volete coprendo la superficie la pellicola trasparente (così non si forma la pellicina in superficie).

Mentre si raffredda, mettete in freezer il contenitore in cui poi monterete la panna – secondo me aiuta a montarla bella soda.

Quando sarà il momento (ossia quando la pasticcera si sarà raffreddata), montate la panna vegetale con le fruste elettriche finché sarà bella soda. La Oplà che ho preso io era già zuccherata, quindi ho montato direttamente, mentre se la prendete non zuccherata dovete aggiungerci un paio di cucchiai di zucchero a velo e poi montare. Assaggiate per regolare lo zucchero al meglio.

Una volta montata la panna, incorporatela alla crema pasticcera con una spatola o un cucchiaio, con movimenti delicati dal basso verso l’altro, per non smontare tutto e lasciare la crema soffice.

Bene. È pronta!

Potete mangiarla così, servendola al cucchiaio o dosandola con un sac à poche in varie coppette o bicchierini. Se volete potete aggiungerci i cioccocroc che si fanno così:

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria in una bella terrina. Quando è ben sciolto, versateci dentro i flakes di cereali, tanti quanti saranno sufficienti a essere ricoperti per bene dal cioccolato. Formate nelle palline (più o meno, senza precisione) con il cucchiaino e appoggiatele su un vassoio o simili ricoperto di cartaforno, una a fianco all’altra, senza che si tocchino oppure formate un unica striscia compatta. Mettetele in frigo finché si sarà solidificato il cioccolato.

Quando servirete la chantilly, potete appoggiarci sopra questi cioccolatini singoli oppure spezzettando la striscia in frammenti croccosi. Sarà una delizia (anche da mangiare a parte!).

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