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Quando sei senza pane ma hai voglia di pane però non hai tempo: è la volta delle piadine. In questo caso, con semola di grano duro e profumo di rosmarino.

Vi scrivo rapidamente le istruzioni per soddisfare questa voglia in una mezzoretta.

Ah, ovviamente le mie piadine non si fanno con lo strutto, ma con del buon olio extravergine d’oliva.

Per 4 piadine di circa 15-18 cm di diametro:

  • 200 g di semola di grano duro
  • 3 cucchiai d’olio evo
  • 3-4 g di sale
  • acqua tiepida qb (circa 140 g)
  • una manciata di rosmarino sminuzzato

Mettete in una terrina la semola, il sale, il rosmarino sminuzzato finemente e l’olio. Quindi cominciate a impastare versando l’acqua poco alla volta, finché non avrete formato un impasto compatto, che poi andrà lavorato per almeno 5-6 minuti, a mano. Andate cauti con l’acqua, aggiungetene solo che vedete che non è sufficiente per impastare, perché poi più lavorate l’impasto più acquisisce elasticità e omogeneità.

Disponete l’impasto in frigo per una mezzoretta, basta poco.

Quindi riprendetelo, dividetelo in quattro e con un mattarello spianate bene ogni porzione di impasto, dandogli una forma più o meno tondeggiante, come quella della piadina, appunto. Potete aiutarvi disponendo l’impasto volta per volta tra due fogli di carta forno leggermente oliati: così dovreste riuscire a stenderlo meglio, rendendolo bello sottile.

Quindi ponete una padella bassa sul fornello, leggermente oliata. Quando è calda, disponeteci dentro la prima piadina e lasciatela a fuoco medio-basso per qualche minuto. Quindi giratela e lasciatela cuocere qualche minuto anche dall’altro lato. Ripetete con i restanti impasti.

***

Dai: ricetta semplice, quindi vi faccio un regalo: un bel Sergei Polunin che interpreta una cosa difficilissima, ma con quel piglio scanzonato e brillante che piace tanto a noi. Il pezzo è meraviglioso ed è Rhapsody, Rachmaninov su tema di Paganini e uno degli ultimi capolavori coreografici di quel geniaccio di Ashton, sequenze rapide e intricatissime per piedi con le ali. E per belle personalità, come quella del nostro Sergei d’oro vestito, le cui parti di assolo sono enfatizzate in questo video. 

 

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