batata

A vederla e a divorarla fa veramente un figurone e vi rotolerete dalle scale quando scoprirete quant’è facile da fare. Inoltre è: senza latticini senza farinacei senza glutine tutta vegetale / vegano senza uova Allora, per la vellutata, per 4 persone, vi servono circa 150 g di patata dolce (batata) 3 carote medie 400 g di zucca senza buccia una cinquantina di grammi di porro curcuma (se in radice, una, sennò una bella spolverata), pepe, sale, olio evo acqua qb (circa 650 g) Per la crema di carote viola: 3 carote viola una grattugiata di zenzero fresco (tagliatene un cubettino da circa 3 cm diLEGGI TUTTO

Samosa, ispirazione d’India per queste deliziose taschine ripiene… di quello che volete! Io ovviamente ho scelto un’imbottitura fatta di mille verdurine, con un trito di porro, carote arancioni e carote viola, quindi ceci e patate dolci (batate) bianche e arancio. Tutto tempestato di profumi e spezie, dal timo al rosmarino, dalla curcuma al curry alla paprika dolce, fino alla salsa di soia tamari, ai croccantissimi sesamo e pistacchi. E neanche un pizzico di sale extra! Sono me-ra-vi-glio-si. E sono cotti al forno anziché fritti, come andrebbero nella ricetta originale, ma ovviamente potete scegliere la modalità di cottura preferita. Io, sapendo di aver optato per quella alLEGGI TUTTO

Ma che bontà questa cremina qua! Ha davvero un sapore originale e in più è vellutatissima. Ma la bellezza è che è salata, sì, ma anche dolce, grazie alla batata (patata dolce, appunto) e alle carote. Su, non aspettate, leggete le istruzioni e mettetevi ai fornelli. Con queste dosi fate circa 3 scodelle, mantenendo la crema molto densa. Se invece vi piace più liquida, be’, non vi resta che mettere più acqua o allungarla alla fine prima dell’ultima frullata. Cosa c’è dentro: 1 patata dolce/batata grande (o 2 normali) 4 patate piccole o 2 normali 4 carote 250 g di lenticchie (anche 1 lattina diLEGGI TUTTO

Pensavate che vi lasciassi a San Patrizio senza qualcosa di verde? E senza qualcosa di golosissimo, dal sapore misterioso e affascinante? Eccoci qui con i nostri tenerelli, perfetti per un antipasto, un primo, un contorno o per essere divorati senza ritegno in numero considerevole. Dunque, per 6 stampini abbondanti (da muffin) 450 g circa di batate (patate dolci “americane”) 1 cucchiaio di semi di lino macinati da diluire in poca acqua un cespone di cavolo nero (che è VERDE, of course) sale, pepe, curcuma, curry, paprika e qualsiasi altro sapore vi piaccia per il cavolo nero per sfarinare gli stampini: farina di mais (ma fate come volete, sappiate cheLEGGI TUTTO