limone

In questo periodo vado pazza per i muffin, non prendetevela! Questi sono buonissimi e sono pieni di buone vitamine, tanto per mangiare un dolce e sentirsi meno in colpa, no? La ricetta è: senza lievito senza burro, latte o uova con farina integrale senza nemmeno latte vegetale perché si usa L’ACQUA! li preparate in cinque minuti e poi c’è solo il tempo di cottura Per 12 muffin cicciotti: 12 pirottini di carta e altrettanti stampi da muffin (o solo questi ultimi) 200 g farina integrale 20 g amido di mais 80 g di zucchero integrale di canna 6 g di bicarbonato 1 pizzico di saleLEGGI TUTTO

Ieri c’era l’eclissi, allora Simo mi ha suggerito il nome di questo piatto, secondo me ottimo per cena, perché incamera tante proteine. Ma mangiatelo quando pare a voi, eh? 😉 Se vi può essere utile è un piatto pure gluten free e vegano – e la mayo al curry è una validissima, slurposissima alternativa senza uova alla classica maionese (visti anche i tempi, con le uova, direi non trascurabile…) Per 3-4 persone vi servono: 250 g di ceci lessati, risciacquati e sgocciolati 3 melanzane medio-piccole timo, paprika dolce, origano, sale, pepe, curcuma, olio evo una manciata di pistacchi Per la mayo vegana al curry (neLEGGI TUTTO

È una sorta di plumcake, ma a trama molto fitta perché ha lo yogurt e il cioccolato bianco. Se lo volete vegano, basta che scegliate lo yogurt di soia naturale (io ho usato Sojade naturale, ma potete usare anche quello alla vaniglia o al limone) e il cioccolato bianco vegano. Sono partita da questa ricetta bella di Vegolosi, che ho reso “abarth” con il cioccolato. Ma andiamo con ordine. Ingredienti: 200 g di farina integrale 50 g di fecola di patate 100 g di zucchero (io ho scelto quello di canna, che dà un aroma più caramellato) 8 g di lievito per dolci sale 250LEGGI TUTTO

È il dolce ideale per vincere ogni calura, ma vi consiglio di “uscirlo” dal frigo solo quando dovete mangiarlo, con queste temperature. Non vi serve il forno e userete i fornelli solo per preparare la marmellata (se non decidete di comprarla) e sciogliere a bagnomaria il cioccolato (se non lo buttate in microonde). Dunque, partiamo sempre dalla base: 18 biscotti vegan integrali al cocco (voi usate pure quelli che più vi piacciono, io ho usato quelli che vedete nelle foto qui sotto) olio di cocco: 5-6 cucchiai Per la crema: 200 g di anacardi non salati (messi a bagno 2 ore in acqua bollente oLEGGI TUTTO

Con questa torta festeggio una delle più grandi ballerine di questi tempi, che oggi darà l’addio alle scene: Zenaida Yanowsky. Poi, più sotto, ve ne parlo. Intanto la ricetta di questa no-cheese cake, un nuovo esperimento che sfrutta la presenza di deliziosi frutti di bosco – e non solo. Per questa torta non vi serve il forno. È semi-raw: l’unica cosa che ho cotto è stato lo strato superiore di “marmellata” di frutta. È anche senza farine e senza glutine se usate il grano saraceno soffiato per la base. È una goduria totale, fresca e golosa insieme. Vi basta una tortiera con cerniera piccola (suiLEGGI TUTTO

Una crostata veramente lussuriosa, che non ha bisogno del forno pur avendo più strati diversi: base+lati croccante e saportia, una crema di limone e vaniglia fatta sul fornello, uno strato di fragole e infine una ricchissima ganache cioccolato e latte di cocco. E sopra? Un ghirigoro scritto… con la punta di una fragola! è vegan se usate biscotti vegani e cioccolato vegano è dairyfree perché non ci sono uova e il latte è di cocco diventa glutenfree se state attenti a usare biscotti glutenfree o se non li mettete proprio usando i sostituti che vi indico tra gli ingredienti è grainfree perché non ha farina, di alcun tipoLEGGI TUTTO

Anche questo va preparato la sera ed è solo una piccola variante del mio classico pudding primaverile con le fragole. Per 2 vasetti (quelli da marmellata, per intenderci) vi servono una manciata di lamponi 6-7 ciliegie 7-8 fragole 8 cucchiaini d’avena (fiocchi semplici non zuccherati) 2 cucchiai di semi di lino (mezzo e mezzo per i due strati di frutta e 1 intero nell’avena) Succo di limone da smezzare tra primo e ultimo strato di frutta scorza di limone (sempre da smezzare tra le due “frutte”) 4 cucchiaini di semi di chia (1 e 1 per la frutta e 2 per l’avena) una spolverata diLEGGI TUTTO

Se vi è avanzato un ultimo cavolfiore, potete farne una cosa spettacolare con questa ricetta rapida, per un contorno / secondo vegano molto originale. Mi sono ispirata a questa bella idea di Vegolosi, che ho personalizzato a modo mio. Vi serve: un cavolfiore medio 150 g di Yogurt di soia non zuccherato né vanigliato una cipolla piccola un cucchiaino colmo di burro d’arachidi la scorza grattugiata di un limone spezie a profusione: curry, curcuma, pepe, sale, olio, timo, zenzero, cardamomo (se vi manca qualcuno di questi, non preoccupatevi, va bene lo stesso) Rassicuro chi non mangia cipolla: una volta cotta davvero non vi si riproporrà. NonLEGGI TUTTO

Un altro no-cheesecake cremosissimo e con le prime ciliegie, perfetto per il weekend. Ha solo bisogno di pazienza, perché per il resto è molto facile. Avrete bisogno di una tortiera con cerniera e farete lavorare molto il vostro robot da cucina/tritatutto. Per la base: 100 g di datteri medjool 150 g di nocciole 2 cucchiai di amaranto soffiato (o avena, comunque un cereale soffiato di dimensioni minime) 1 cucchiaio raso di olio di cocco 2 cucchiai di cacao amaro Per la crema: 150 g di anacardi lasciati a mollo per circa 8 ore (o almeno 2 ore in acqua bollente) un pizzico di sale una lattina diLEGGI TUTTO

Potrebbe anche sembrare difficile… e invece no! Bisogna solo fare attenzione ed essere più accurati – me lo auto-dico, visto che tendo a essere più pasticciona, normalmente 😉 Questa torta, una specie di cheesecake (no-cheese) è una cosa pazzesca, scusate se ve lo dico. Quando direte che è vegana e praticamente crudista, fatta solo con zuccheri naturali, senza farine… be’, avrete sopraffatto tutti. Prepariamola, strato per strato. Considerate che ci vuole solo un po’ di tempo e di pazienza: gli anacardi devono essere messi a bagno, prima, per circa 8 ore, e prima di mangiare la torta è meglio farle passare altrettanto tempo in frigo. Per ilLEGGI TUTTO

Questa colazione vi darà l’idea di cominciare la giornata con un dessert, tanto è buona, ma senza togliervi il sapore delicato del primo pasto del mattino. Una cosa deliziosa che davvero vi farà partire con gioia! E, se modificate leggermente le dosi, dolcificandola un po’ di più, la trasformate davvero in un dessert da dopocena. Ora vi dico come si fa e scoprirete che è l’ennesima declinazione della mia Crema Budveg, solo elaborata in modo un po’ diverso, preparata la sera e lasciata riposare tutta la notte in frigo. Per due vasetti: 10 cucchiaini di avena 4 + 3 cucchiaini di semi di chia 2 cucchiaini di semi di lino macinatiLEGGI TUTTO

Per una colazione o uno snack nutrienti ed equilibrati, se la mattina non avete tanto tempo per prepararvi la Budveg oppure se in ogni caso trovate più comodo farvi delle barrette, magari da portare anche al lavoro, vi consiglio di provare questa ricetta. Ché è più o meno una Crema Budveg, ma declinata in forma di pratici quadrotti. Non c’è zucchero: ho usato la mela ed è l’unico dolcificante naturale Non ci sono farine Quindi maneggiateli con cura, ma così sono assolutamente salutari e sono proprio buoni. Se volete dolcificare, fate pure, of course. Qui vi do comunque la ricetta di base, che potete personalizzare a vostro piacere, tuffare nelLEGGI TUTTO

Un morso delizioso per finirli… e volerne ancora! Eccovi i miei “truffles”, ispirati a questa perfetta ricetta del bellissimo Simply Vegan Blog, pronti in 15 minuti! Con queste dosi me ne sono venuti una ventina, misurandoli con un cucchiaino di impasto ciascuno 200 g di datteri medjool (che sono più teneri), da denocciolare – circa 10-11 datteri 50 g di nocciole tostate 2 cucchiai di cacao (più un altro cucchiaio per rotolare i truffles alla fine) 2 cucchiai di latte di mandorle la buccia grattugiata di un limone opzionale: cocco grattugiato (sempre se volete passarlo sulla superficie dei truffles, alla fine, assieme al cacao Frullate le nocciole nelLEGGI TUTTO

Avete visto che ha smesso di piovere? Avete sentito che bel caldino è uscito? E vi va un ghiacciolo gelatoso? E non è meglio se ve lo fate da voi, tutto naturale e slurposissimo? Allora basta con le domande e mettetevi all’opera! Mi sono moooolto ispirata a questa bellissima ricetta, ma l’ho un po’ personalizzata Vi avviso subito che vi usciranno moltissimi ghiaccioli, con queste dosi. Ma potete anche farvi un semifreddo con gli ingredienti che vi avanzano. Per almeno 8 stampini da ghiacciolo: 150 g di anacardi una lattina di latte di cocco sciroppo d’acero qb acqua: mezzo bicchierino 2 baccelli di vaniglia (o 2 cucchiaini,LEGGI TUTTO

Qui vi ho postato un videino rapidissimo così vedete in un lampo cosa fare. Ingredienti (per 2 bei bicchierozzi abbondanti): 3 mele 2 cetrioli una scatolettina di lamponi una di mirtilli qualche spicchio di limone un cubetto di zenzero fresco [youtube https://www.youtube.com/watch?v=gac0Re7nWFE&w=560&h=315] Lavate bene frutta e verdura: io la spazzolo con la spugnetta di fibra di cocco. Ovviamente non lamponi e mirtilli, che ho prima adagiato su un colapasta, cosparso di bicarbonato e quindi risciacquato. Tagliate le mele a cubotti e i cetrioli anche in verticale, quindi scavate un mezzo limone (togliendo la buccia) e pelate il vostro zenzero. Via tutto dentro l’estrattore: quando avete finito,LEGGI TUTTO

Fate un rond de jambe, ma non con la gamba, con la pasta. E avrete impiattato questo primo per bene. 😉 Provate con la pasta alle lenticchie rosse, che è saporita e sorprendente con questo abbinamento: è molto scenografica eppure semplicissima! Per 3 persone confezione da 250 g di pasta di lenticchie rosse 3 zucchine una grattugiata di zenzero fresco scorza di limone naturale sale nero (opzionale) per decorare Mettete a bollire l’acqua in pentola con una manciata di sale grosso. Intanto preparate il “sugo”: lavate e tagliate a cubettini piccoli le zucchine, scaldate un po’ di olio in padella e tuffatele dentro. Quindi grattugiateci su unLEGGI TUTTO

“Shiatsu” perché sono massaggiate e trattate a mano per distribuire al meglio olio e spezie orientali di cui sono imbottite. E “di Poldo” perché piacciono tanto anche a mr. Poldo, mio “suocero”, che da qualche anno sto tentando con cibi da erbivora, come dice lui. E se piacciono a Poldo, ehm… buona carota a tutti! Come contorno per 5-6 persone vi servono: carote, una decina (per riempire una pirofila di vetro ampia, almeno 6 persone) spezie di ogni genere: curcuma, zenzero, curry, paprika, timo, garam masala (un mix di spezie indiane) e altre spezie orientali a vostro piacimento opzionali (ma aiutano): un cubetto di zenzero fresco,LEGGI TUTTO

Mangiato porfido? Bevuto otri? O semplicemente volete cominciare bene la giornata o “spezzarla” con una bevanda calda, dolce e pungente? Ecco qui: il vivace sturatutto, fatto di, duepunti: limoni (2 per 2 persone) zenzero (un cubetto) miele un paio di cucchiai acqua, ovviamente! circa 600/700 ml Mettete a bollire l’acqua e risciacquate bene uno dei due limoni. Tagliatelo a metà e quindi in 6-8 fette ciascuna e tuffatele in acqua. Nel frattempo pelate un cubetto di zenzero e grattugiatelo nelle tazze e un cicinin nell’acqua. Aggiungete un cucchiaio raso di miele in ciascuna tazza e spremete l’altro limone, versandolo direttamente nelle tazze. Quando l’acqua con limone e zenzero avràLEGGI TUTTO

Sono partita da un avanzo (circa un piatto) di orzo e lenticchie verdi preparato il giorno prima. Quindi se non vi avanza, vi tocca prepararvelo a parte, ma basta l’orzo. Cominciamo dunque dall’inizio. Con queste dosi riuscite a fare una decina di palloncini (la forma è quella del “fapalle” del gelato). Può essere un antipasto, un secondo, un contorno. È bello proteico e si può accompagnare bene con la valeriana o gli spinacini, per una decorazione bella e salutare. orzo 80 grammi circa lenticchie (una scatola, circa 250 g) 3 pacchetti di craker integrali miscela COPeTS zenzero, fresco grattugiato o in polvere 3 cucchiai rasi di semiLEGGI TUTTO

È un dolce. Ma è sufficientemente leggero per essere quasi digestivo. Perché c’è limone a pacchi. Ed è tutto vegetale, dai tacchi ai capelli. È un cappuccino perché al cappuccino assomiglia. Ma non c’entra nulla, non c’è caffè né nulla di simile, quindi chiamatelo come vi pare! Si compone di tre strati e andiamo a prepararli per ordine. È tutto velocissimo, ma bisogna considerare che deve raffreddarsi e passare qualche ora (almeno un paio) in frigo dopo essersi raffreddato, quindi considerate di prepararlo almeno: nel primo pomeriggio, se per la cena, oppure al mattino presto, se per il pranzo Per non rompervi troppo le balle a calcolareLEGGI TUTTO