olio di cocco

  Ebbene sì, agg’ fatt’ o fudge! Erano aaaanni che cercavo un modo per produrre una scioglievolezza cioccolatosa, a metà tra un dolce al cucchiaio e un cioccolatino. Finché mi sono finalmente imbattuta in questa ricetta meravigliosa e semplicissima di Bakerita, che riesce subito ed è una favola da assaporare (leggi “divorare”). Potete prepararne un unico blocco che, una volta solidificato andrete semplicemente a tagliare a quadrotti (o la forma che preferite) oppure potete già preparare delle formine. Io l’ho fatto in entrambi i modi. Facendolo monoporzione ho usato lo stampo da 12 muffin al cui interno ho infilato i pirottini da muffin. Vanno riempitiLEGGI TUTTO

Sono così una boiata da fare, che ci mettete di più a formare le palline che a preparare l’impasto. Non solo sono vegani, sono pure crudisti e soprattutto golosissimi, ma poi sono anche senza glutine (facendo attenzione a comprare datteri bio e senza sfarinature in superficie, che purtroppo in qualche caso si trovano) e senza zucchero, perché sfruttano quello naturale dei datteri, che sono la base della ricetta. Ci credete? Troppa roba davvero! 🙂 Sono comunque molto nutrienti, quindi non mangiatene 873, se potete. Per una ventina di palline grandi quanto una noce: 8-9 datteri medjool denocciolati (circa 160-180 g senza nocciolo) 160 g nocciole 30 g diLEGGI TUTTO

Che scoperta, questi blondies (che poi sono la versione chiara dei più noti brownies)! Devo dire grazie a One Green Plantet per l’idea e l’ispirazione. Io ho fatto la mia versione molto personalizzata, che vi propongo qui, ed è completamente vegana, senza farine e senza glutine. Ed è un dolce, ma a base di ceci! E si fa tutto in pochissimi minuti dentro il frullatore! Quasi non ci si crede… Però credetemi! E se non mi credete sulla parola, provate a cucinarli e vedrete! Per una teglia tipo da pasticcio: circa 500 g di ceci già cotti, sciacquati e sgocciolati (2 lattine di ceci bioLEGGI TUTTO

Io ve lo dico: provate a farli, perché sono facilissimi ma sono anche una cosa esagerata di sapore e cicciosità. È un “dolcetto” vegano di fronte a cui nessuno si tirerà indietro. Perché è proprio delizioso. Ed è proprio “ludro” (friulanismo per dire “buonissimo e zozzone”). 😀 Mi sono ispirata a questa sublime ricetta di Vegolosi, che ho un po’ adattato a modo mio. Non vi serve il forno, ma solo il frigo e l’unica cosa che dovete sciogliere è il cioccolato, a bagnomaria, sul fornello, oppure in microonde. Per una dozzina di Bounty Cocco grattugiato: 150 g 20-30 g di mandorle triturate 2-3 cucchiaiLEGGI TUTTO

È il dolce ideale per vincere ogni calura, ma vi consiglio di “uscirlo” dal frigo solo quando dovete mangiarlo, con queste temperature. Non vi serve il forno e userete i fornelli solo per preparare la marmellata (se non decidete di comprarla) e sciogliere a bagnomaria il cioccolato (se non lo buttate in microonde). Dunque, partiamo sempre dalla base: 18 biscotti vegan integrali al cocco (voi usate pure quelli che più vi piacciono, io ho usato quelli che vedete nelle foto qui sotto) olio di cocco: 5-6 cucchiai Per la crema: 200 g di anacardi non salati (messi a bagno 2 ore in acqua bollente oLEGGI TUTTO

È una delle cose più buone, facili e più versatili che possiate preparare, da mangiare così o da abbinare ai vostri dolci al cucchiaio o alle vostre colazioni. Il crunchy è proprio il top e ci mettete in tutto poco più di mezzora se proprio andate lenti: 15 minuti di preparazione e una ventina in forno. Io uso come base la ricetta che ho imparato al Tiglio di Moruzzo, con il mitico chef Max Noacco, con alcune mie variazioni sul tema. Le quantità sono abbastanza indicative: potete anche fare più-o-meno-circa a seconda dei vostri gusti. Questo è glutenfree, ma se non siete allergici o intollerantiLEGGI TUTTO

Ci vuole dolcezza. Tanta dolcezza. Io ve lo certifico con questa ricetta, che preparerete alla velocità della luce e vi darà tutto quello di cui avete bisogno. Procuratevi (per 8 persone): una tavoletta di cioccolato bianco (il mio con le fave e se volete vegano) 400 ml di latte di cocco 250 ml latte di mandorle 1 cucchiaino raso di vaniglia 1 cucchiaino di agar agar 20 g di maizena (+ 2 cucchiai per la coulisse di fragole e ciliegie) sciroppo d’agave (lo distribuiamo tra base, crema e topping) una vaschetta di fragole una decina di ciliegie una decina di biscotti integrali (se volete vegani)LEGGI TUTTO

Valida alternativa ai tortoni da combattimento, ecco spuntare dei mini-cheesecake. E sono nocheese, ma fatti con la nostra bella crema di anacardi e cocco. Con aggiunta di fragole e ganache piccante. Fatti e sbafati  è un tutt’uno! Io vi metto le dosi che ho fatto io: ve ne vengono almeno 12 come lo stampo dei muffin. Ovviamente avanza dell’impasto, con cui potrete farne altri se avete altri stampini da muffin o comporne un paio in barattolo. Base: 12 biscotti integrali veg al cocco (o normali, cambierà un pochino il sapore) 2 cucchiai di avena 4 cucchiai di olio di cocco Crema: 200 g di anacardiLEGGI TUTTO

Con questa torta festeggio una delle più grandi ballerine di questi tempi, che oggi darà l’addio alle scene: Zenaida Yanowsky. Poi, più sotto, ve ne parlo. Intanto la ricetta di questa no-cheese cake, un nuovo esperimento che sfrutta la presenza di deliziosi frutti di bosco – e non solo. Per questa torta non vi serve il forno. È semi-raw: l’unica cosa che ho cotto è stato lo strato superiore di “marmellata” di frutta. È anche senza farine e senza glutine se usate il grano saraceno soffiato per la base. È una goduria totale, fresca e golosa insieme. Vi basta una tortiera con cerniera piccola (suiLEGGI TUTTO

Una crostata veramente lussuriosa, che non ha bisogno del forno pur avendo più strati diversi: base+lati croccante e saportia, una crema di limone e vaniglia fatta sul fornello, uno strato di fragole e infine una ricchissima ganache cioccolato e latte di cocco. E sopra? Un ghirigoro scritto… con la punta di una fragola! è vegan se usate biscotti vegani e cioccolato vegano è dairyfree perché non ci sono uova e il latte è di cocco diventa glutenfree se state attenti a usare biscotti glutenfree o se non li mettete proprio usando i sostituti che vi indico tra gli ingredienti è grainfree perché non ha farina, di alcun tipoLEGGI TUTTO

Per questa ricetta, mi sono ispirata a quella bellissima trovata sul libro Vegano Gourmand, di Martino Beria e Antonia Mattiello. Come sempre, ci ho messo le mie mani e l’ho cambiata in base anche alle cosette buone che avevo in dispensa. Non ho usato farina semi-integrale bensì di grano saraceno (che è gluten-free), non ho usato le mandorle ma le nocciole, al posto del latte di soia ho usato quello di mandorle e come “zucchero” ho usato lo sciroppo d’acero e quello d’agave per dargli quel gusto un po’ “affumicato” tipico. Inoltre ho fatto delle aggiunte mie, tipo l’amaranto e le scaglie di cocco, nonché l’aggiunta delle fragole allaLEGGI TUTTO

Un altro no-cheesecake cremosissimo e con le prime ciliegie, perfetto per il weekend. Ha solo bisogno di pazienza, perché per il resto è molto facile. Avrete bisogno di una tortiera con cerniera e farete lavorare molto il vostro robot da cucina/tritatutto. Per la base: 100 g di datteri medjool 150 g di nocciole 2 cucchiai di amaranto soffiato (o avena, comunque un cereale soffiato di dimensioni minime) 1 cucchiaio raso di olio di cocco 2 cucchiai di cacao amaro Per la crema: 150 g di anacardi lasciati a mollo per circa 8 ore (o almeno 2 ore in acqua bollente) un pizzico di sale una lattina diLEGGI TUTTO

Per una colazione o uno snack nutrienti ed equilibrati, se la mattina non avete tanto tempo per prepararvi la Budveg oppure se in ogni caso trovate più comodo farvi delle barrette, magari da portare anche al lavoro, vi consiglio di provare questa ricetta. Ché è più o meno una Crema Budveg, ma declinata in forma di pratici quadrotti. Non c’è zucchero: ho usato la mela ed è l’unico dolcificante naturale Non ci sono farine Quindi maneggiateli con cura, ma così sono assolutamente salutari e sono proprio buoni. Se volete dolcificare, fate pure, of course. Qui vi do comunque la ricetta di base, che potete personalizzare a vostro piacere, tuffare nelLEGGI TUTTO

Erano aaanni che volevo provare a fare la cheesecake. In corsivo cheese, perché qui di formaggio non ne ho messo: ho provato con il Silken Tofu, il tofu vellutato, morbidello e fatto apposta per essere miscelato con vigore e trasformarsi in cremosa bontà. Premessa: io quasi odio il tofu. Ma questo, fidatevi, non c’entra nulla con la cosetta insipida da inzuppare in qualunque cosa pur di farle perdere quell’infido sapore di pneumatico. Questo funziona. Questo è slurposo. Dunque. Le mie dosi vanno bene per una tortina piccola, una tortiera con cerniera da 18-20 cm. Secondo me, visto l’esperimento, potete pure fare un po’ di crema in più. Per la baseLEGGI TUTTO

Du cioccolati is megli che uan. Figuriamoci tre. Quindi… Qui trovate: sotto, una specie di crema-budino (vegana se volete scegliere la cioccolata vegana) , in mezzo una sorta di topping al cioccolato modicano aromatizzato al limone. E sopra ci sono i crunchy mescolati con gocce e bassorilievi al cioccolato fatti da voi come vi pare e piace. Dosi per 8-10 monoporzioni (regolatevi poi voi a seconda di quanto volete metterci in ciascuna scodellina): Per la crema di base: 600 ml latte di mandorle (se non volete si senta l’aroma usatelo di soia o riso) 100 g zucchero integrale di canna (oppure 80 + 2 cucchiai di sciroppo d’agave) 10 g maizenaLEGGI TUTTO

È un dolce. Ma è sufficientemente leggero per essere quasi digestivo. Perché c’è limone a pacchi. Ed è tutto vegetale, dai tacchi ai capelli. È un cappuccino perché al cappuccino assomiglia. Ma non c’entra nulla, non c’è caffè né nulla di simile, quindi chiamatelo come vi pare! Si compone di tre strati e andiamo a prepararli per ordine. È tutto velocissimo, ma bisogna considerare che deve raffreddarsi e passare qualche ora (almeno un paio) in frigo dopo essersi raffreddato, quindi considerate di prepararlo almeno: nel primo pomeriggio, se per la cena, oppure al mattino presto, se per il pranzo Per non rompervi troppo le balle a calcolareLEGGI TUTTO

La ricetta di fondo l’ho presa da questo ottimo plumcake, che nel tempo è diventato 1) il mio dolce-tipo per qualsiasi occasione 2) la base utilissima da personalizzare. In questa torta, dunque, ci troviamo in zona 2). I miei ingredienti per 6 persone sono (con tutte le variazioni): 150 g di farina integrale e 100 g di farina integrale di farro 90g di zucchero integrale di canna buccia grattugiata di un limone non trattato buccia grattugiata di mezza arancia circa (sempre non trattata) mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere una bustina di lievito per dolci un pizzico di sale 50g di olio di semi (io ho usato quello di riso, cheLEGGI TUTTO

Per 6 porzioni (a seconda di quanta ne mettete in ogni vasetto) Per la crema vi serve questa ricetta salutare di Marco Bianchi, con queste variazioni Latte di cocco anziché di soia: 450 g anziché 500 Zucchero integrale di canna: 80 g (al posto dello zucchero a velo) Succo d’arancia 50 g (da versare assieme al latte) Buccia di un’arancia grattugiata (al posto del limone) Per il cuore di cioccolato: cioccolato fondente 85%: 150 grammi circa sciroppo d’agave: 1 cucchiaio latte di soia – o quello di cocco che vi avanza da prima: 3-4 cucchiai olio di cocco, un cucchiaino Per servire: contenitori di vetro con coperchio (quelliLEGGI TUTTO